Adoro tracciare segni su carta o su tela… Guardo, vedo e vorrei fermare/riprodurre ogni cosa che mi colpisce visivamente. Adoro leggere, e non posso fare a meno di immaginare figure che accompagnino le parole lette. Amo sentire nella testa il suono della mia voce.
La natura che muta mi incanta e mi stupisce ogni giorno… Il colore entra con lei a far parte della mia vita e INEVITABILMENTE lo faccio depositare sulla superficie di carta o tela. Credo tutto ciò si chiami passione monotematica diffusa… Impellenza di disegnare.
Faccio di mestiere l’illustratrice, disegno da sempre e per ore, ogni giorno e con piacere. Quando sono in pausa da commesse dell’editoria, dipingo. E se sono in giro? Ovvio, disegno su quadernetti che non mancano mai nelle mie borse. I famosi taccuini di viaggio costituiscono l’indispensabile mezzo per concedermi di appuntare e memorizzare il vissuto.
Credo di avere rappresentato di tutto nel corso della mia vita. Agli inizi erano cose ferme quelle su cui il mio sguardo andava a posarsi, dapprima lo facevo quasi di nascosto, poi con l’andare del tempo farlo ovunque e disegnare cose in movimento è diventato naturale. I concerti, il movimento di chi suona, il volto che muta di chi canta, sono stati ossessione e piacere insieme.
Ho colorato carnet con tecniche ortodosse e con materiali assurdi, quelli che l’occasione mi imponeva (usando il caffè avanzato nella tazza, con tracce di zucchero che davano rilievo e sensazioni tattili, vino, birra ecc.).
Per i viaggi più lunghi mi sono a poco a poco organizzata. Una scatolina con mille pezzi di mine di colori diversi, le mine che si spezzano di continuo quando si temperano le matite e che se sono di buona/ottima qualità, chi le ha acquistate, quasi piange… Un portamine di quelli seri, grande da reggere le succitate mine. Una penna pennello con serbatoi d’acqua incluso! Posso andare ovunque e disegnare e colorare con soddisfazione, ma spesso mi basta una biro, il retro di un biglietto ferroviario. Se occorre, la matita per gli occhi può sostituire l’attrezzatura dimenticata …
Passione/paranoia disegnatoria, io sono così e i quadernini confermano la mia “IMPELLENZA di disegnare”.
Cinzia Ghigliano
