Il sesto e conclusivo incontro dell’anno scolastico 2025/26 è consistito in un’intervista alle ragazze e ai ragazzi del CCRR condotta dal giornalista Gianpaolo Sarti per Il Piccolo, incentrata sul tema della violenza giovanile. Si è partiti dalla percezione che le consigliere e i consiglieri hanno del fenomeno, esplorando le modalità in cui i giovani abbiano elaborato le notizie di cronaca recenti sulla violenza tra coetanei, con chi ne abbiano discusso e quale opinione si siano formati. Si è entrati poi nel vivo del dibattito culturale attorno alla figura del cosiddetto maranza, esplorando chi siano realmente questi ragazzi e perché certi gruppi giovanili tendano ad assumere atteggiamenti aggressivi o provocatori, fino ad arrivare a compiere atti violenti.
Un focus specifico è stato dedicato al ruolo dei social media, indagando se e quanto amplificano o addirittura incentivano dinamiche violente. A questo si è collegato il tema degli oggetti di status (scarpe e capi griffati) e del significato simbolico che rivestono nella cultura giovanile, al punto da diventare movente di bullismo e soprusi.
L’intervista ha esplorato anche la dimensione personale ed emotiva: è stato chiesto ai ragazzi quanto si sentano esposti a episodi di violenza o bullismo, e se li abbiano vissuti in prima persona o attraverso la propria cerchia di amici e conoscenti.
Ampio spazio è stato riservato al ruolo delle istituzioni e della comunità, riconoscendo che il Comune e le realtà locali sono già attivi su questi temi. In questo quadro, si è chiesto ai ragazzi cosa potrebbe fare di più la scuola per rafforzare le azioni già in atto nella prevenzione di questi fenomeni, e quale contributo aggiuntivo potrebbe venire dalla famiglia, esplorando quanto questi temi vengano già affrontati in casa. Ai giovani è stato inoltre chiesto di ragionare su cosa potrebbe ulteriormente migliorare la città di Trieste per renderla più vivibile, sicura e attraente per i loro coetanei.
L’intervista si è chiusa invitando le ragazze e i ragazzi a immaginarsi nei panni di una vittima di bullismo, cyberbullismo o violenza di strada, per riflettere su che tipo di supporto vorrebbero ricevere e da chi. È stato infine chiesto loro cosa direbbero direttamente a chi ha fatto del male, come spunto di elaborazione emotiva e di confronto con il tema della giustizia e del perdono.
Al termine dell’incontro, le consigliere e i consiglieri si sono salutati con l’appuntamento al prossimo anno scolastico, che prenderà il via a settembre in occasione di Trieste Next.
